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Due beni confiscati alla criminalità organizzata restituiti alla comunità di Casapesenna

Inaugurati il Centro per l’accoglienza degli animali e il Caseificio sociale: nuovi spazi dedicati all’inclusione, al lavoro e allo sviluppo del territorio

Data :

10 luglio 2026

Categorie:
Comune
Argomenti:
Beni confiscati
Due beni confiscati alla criminalità organizzata restituiti alla comunità di Casapesenna
Municipium

Descrizione

Due beni confiscati alla criminalità organizzata restituiti alla comunità di Casapesenna

Inaugurati il Centro per l’accoglienza degli animali e il Caseificio sociale: nuovi spazi dedicati all’inclusione, al lavoro e allo sviluppo del territorio

Due beni confiscati alla criminalità organizzata sono stati ufficialmente restituiti alla collettività di Casapesenna e trasformati in strutture destinate a importanti finalità sociali.

Grazie alla collaborazione tra istituzioni, enti locali e Terzo settore, immobili un tempo simbolo della presenza criminale diventano oggi luoghi di accoglienza, inclusione, formazione e opportunità lavorative al servizio dei cittadini e del territorio.

Le strutture sono state ristrutturate attraverso le risorse gestite dal Commissario straordinario per il recupero e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, Paola Spena, e grazie agli investimenti garantiti dalla Regione Campania.

Il Centro per l’accoglienza degli animali

Il primo bene, che occupa un’area di circa 750 metri quadrati, è stato trasformato in un Centro per l’accoglienza e il benessere degli animali.

La struttura nasce con l’obiettivo di contrastare e prevenire il fenomeno dell’abbandono, offrendo un servizio concreto alla comunità e promuovendo una maggiore attenzione verso la tutela degli animali.

L’immobile, in passato interessato da atti vandalici, è stato completamente recuperato grazie a un progetto dal valore complessivo superiore a 500 mila euro.

Il Caseificio sociale

Il secondo immobile, della superficie di circa 500 metri quadrati, è stato trasformato in un Caseificio sociale e Centro polifunzionale.

All’interno della struttura è stato realizzato un laboratorio artigianale destinato alla produzione di mozzarella di bufala campana. Il progetto avrà anche una rilevante funzione sociale, favorendo percorsi di formazione e inserimento lavorativo rivolti, in particolare, alle donne vittime di violenza.

Per il recupero e la rifunzionalizzazione del bene è stato previsto un finanziamento complessivo di 1,4 milioni di euro.

Entrambi gli immobili sono stati affidati dal Comune di Casapesenna al Consorzio Agrorinasce, che ne ha curato la progettazione, il recupero e la valorizzazione per finalità sociali.

La restituzione dei beni come segno di legalità

Gli interventi rappresentano un esempio concreto di come i patrimoni sottratti alla criminalità organizzata possano essere trasformati in servizi, occasioni di lavoro e strumenti di sviluppo per l’intera comunità.

Nel corso delle cerimonie di inaugurazione, il sottosegretario Ferro ha sottolineato il valore simbolico e sociale dei progetti realizzati a Casapesenna:

«Qui lo Stato non si limita a sottrarre patrimoni alla criminalità organizzata, ma li riconsegna ai cittadini trasformandoli in servizi, lavoro, inclusione e sviluppo. Il Centro per il benessere degli animali e il Caseificio sociale sono due progetti profondamente diversi, accomunati dallo stesso messaggio: ciò che era simbolo del potere della camorra può diventare un’opportunità per l’intera comunità».

Le autorità presenti

Alle cerimonie di inaugurazione hanno preso parte il presidente della Regione Campania Roberto Fico, la sindaca di Casapesenna Giustina Zagaria, la presidente di Agrorinasce Maria Antonietta Troncone, il prefetto di Caserta Lucia Volpe, il direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata Maria Rosaria Laganà e il Commissario straordinario per il recupero e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata Paola Spena.

Presenti anche i rappresentanti delle Forze dell’ordine, della magistratura, delle istituzioni e delle realtà coinvolte nella realizzazione dei progetti.

La restituzione di questi due beni rappresenta un momento di grande valore per Casapesenna: luoghi sottratti alla criminalità diventano patrimonio della comunità e strumenti concreti di legalità, solidarietà e rinascita sociale.

Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2026, 17:51

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